::2011::
:: Giuseppe Parlato
Gli italiani che hanno fatto l'Italia. 151 personaggi per la storia dell'Italia unita 1861-2011
:: Isabella Valentini
Partitocrazia e compromesso storico. Salvatore Valitutti e la crisi dello Stato in "Nuovi Studi Politici", 1971-1979
:: Stefano Fabei
I Neri e i Rossi. Tentativi di conciliazione tra fascisti e socialisti nella Repubblica di Mussolini
:: Aldo G.Ricci
La breve età degasperiana. (1948-1953)
:: Oreste Foppiani
La RSI vista da Londra e da Washington. La Repubblica Sociale Italiana e gli Alleati
:: Giorgio Petracchi
Al tempo che Berta filava. Una storia italiana 1943-1948
:: Marcello Marcellini
Un odio inestinguibile. Primavera 1944: partigiani e fascisti fra Umbria e Lazio
:: Marco Gervasoni
Storia d'Italia degli anni Ottanta. Quando eravamo moderni
:: Valentine Lomellini
L'appuntamento mancato. La sinistra italiana e il dissenso nei regimi comunisti (1968-1989)
:: Marco Zaganella
Dal fascismo alla Dc. Tassinari, Medici e la bonifica nell'Italia tra gli anni Trenta e Cinquanta
::2010::
:: Domenico Fisichella
Il miracolo del Risorgimento. La formazione dell'Italia unita
:: Giordano Bruno Guerri
Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio 1860-70
:: Thomas Carini
Niccolò Giani e la Scuola di Mistica Fascista
:: Francesca Traldi
Verso Bad Godesberg. La socialdemocrazia e le scienze sociali di fronte alla nuova società tedesca (1945-1963)
:: Raimondo Cubeddu
Tra le righe. Leo Strauss su Cristianesimo e Liberalismo
:: Gianni Scipione Rossi
Storia di Alice. La Giovanna d'Arco di Mussolini
:: Marco Tarchi
La rivoluzione impossibile. Dai campi Hobbit alla Nuova destra
:: Danilo Breschi
Spirito del Novecento. Il secolo di Ugo Spirito dal fascismo alla contestazione
:: Antonio Saccà
Il padre di Dio
:: Michela Nacci
Storia culturale della Repubblica
:: Alessandro Orsini
Anatomia delle Brigate Rosse. Le radici ideologiche del terrorismo rivoluzionario
:: Tavola rotonda
Città, regione, nazione: spazi politici e dimensioni territoriali nella storia d'Italia
:: Stefano Biguzzi
Cesare Battisti
:: Lorenzo Cuocolo
Tempo e potere nel diritto costituzionale
:: Alessandra Tarquini
Il Gentile dei fascisti
::2009::
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::2007::
::2006::
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23 aprile 2008
:::: Cristina Baldassini ::::
L'ombra di Mussolini. L'Italia moderata e la memoria del fascismo (1945-1960), Rubbettino, 2008
con Giuseppe Parlato e Giovanni Belardelli

RECENSIONI>>
Gianni Scipione Rossi, Il ventennio fascista e la "memoria debole", in "Il Giornale dell'Umbria", 5 aprile 2008
Giovanni Belardelli, Il fascismo "umano" dei rotocalchi tutto baci e lacrime,, in "Corriere della Sera", 7 aprile 2008
Tommaso Montesano, Il duce buono nei giornali anni '50, in "Libero Quotidiano", 10 aprile 2008
Per il ciclo di appuntamenti Gli Incontri della Spirito sul tema Un libro un autore fra storia e attualità,
gli storici Giuseppe Parlato e Giovanni Belardelli hanno presentato il volume di Cristina Baldassini,
L'ombra di Mussolini. L'Italia moderata e la memoria del fascismo 1945-1960, (Rubbettino 2008).
Cristina Baldassini, dottore di ricerca in Storia politica dell'età contemporanea, ha illustrato con doti di
sinteticità e chiarezza un aspetto spesso trascurato della storia del post fascismo, quella relativa all'Italia dei
moderati, di coloro che tiepidamente si erano assestati su una posizione mediana di giudizio e di critica rispetto
al ventennio. Quella illustrata dal volume della Baldassini è l'Italia di coloro che non erano stati completamente
né fascisti né antifascisti incarnando, piuttosto, la memoria "terza" del regime ed altera pars rispetto alla divaricazione
fascismo versus antifascismo. Fra i meriti del volume quello di evidenziare come il giudizio e la memoria del fascismo da
parte di un segmento così numeroso e significativo dell'Italia del dopoguerra abbiano influenzato considerevolmente anche
l'età repubblicana. Questo è solo uno dei numerosi nodi problematici emersi nel dibattito - animato da Giuseppe Parlato e
Giovanni Belardelli - che ha fatto seguito all'esposizione della giovane autrice. Significativo, infine, il richiamo
costante alle fonti utilizzate dall'autrice, lo spoglio sistematico di periodici e rotocalchi popolari dai quali si è
evidenziata un'Italia insieme più indulgente verso il fascismo e più timorosa verso la Repubblica. Un atteggiamento che
ha pesato a lungo sul rapporto fra base sociale e classe dirigente.
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