La rivoluzione impossibile. Dai campi Hobbit alla Nuova destra, Vallecchi, 2010.
con Giuseppe Parlato

Giovedì 10 giugno, nell'ambito degli incontri "Un libro, un autore, tra storia e attualità",
la Fondazione Ugo Spirito ha presentato il volume di Marco Tarchi La rivoluzione impossibile. Dai
campi Hobbit alla Nuova destra (Vallecchi, 2010, pp. 476, € 18,00).
L'incontro è stato introdotto da Giovanni Tassani, che ha sottolineato come la Nuova destra abbia
rappresentato per i giovani di destra da un lato il tentativo di rispondere al '68 della sinistra, dall'altro
di superare il neofascismo dei padri, costruendo un progetto culturale e politico che procedesse alla ricerca
di nuovo interlocutori oltre il MSI.
Marco Tarchi ha poi sottolineato gli obiettivi del suo libro. Innanzitutto, il desiderio di correggere
una visione distorta della destra giovanile degli "anni di piombo", che fino ad oggi ne ha messoin luce solo
il "lato oscuro" basato sulla violenza, considerando priva di interesse la dimensione culturale, che è invece
al centro del presente volume. In secondo luogo, Tarchi ha evidenziato come il movimento della Nuova destra
non fosse limitato a Roma e Milano, ma abbia coinvolto giovani provenienti da tutta Italia, che proprio nei
campi Hobbit trovarono un luogo privilegiato di incontro. Tarchi ha poi proseguito la sua esposizione
ricostruendo l'intera parabola della Nuova destra, ponendola a confronto con la Nouvelle Droite francese,
analizzandone le possibili ragioni dell'insuccesso ed evidenziandone le differenze rispetto alla Destra nuova
di Gianfranco Fini.